CHI SIAMO
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“CREDIAMO ED ACCETTIAMO L'INTERA BIBBIA COME L'ISPIRATA PAROLA DI DIO, UNICA, INFALLIBILE ED AUTOREVOLE REGOLA DELLA NOSTRA FEDE E CONDOTTA”
(2 Timoteo 315 17; 2 Pietro 1:21; Romani 1: 16; 1 Tessalonicesi 2:13)
Con queste parole si intende affermare che l'unico fondamento della nostra fede è la Bibbia, legge perfetta mediante cui vivere ed operare. Essa contiene tutto ciò che è necessario per la salvezza dell'uomo; per questo riteniamo di non poter accettare alcuna dottrina che non sia esplicitamente dichiarata ed approvata in essa "Non ci occorre altro", è questa la nostra risposta ad ogni altro credo che non abbia la sua origine e fondamento nella Parola di Dio. Con “l’intera Bibbia” o Sacra Scrittura, indichiamo ed accettiamo quei libri canonici dell'Antico Testamento, sull’autenticità dei quali non vi è mai stato alcun dubbio. Accettiamo l'Antico Testamento, composto da 39 libri approvati dagli Ebrei e confermati da Cristo e dagli Apostoli (originariamente divisi in 22 libri), in quanto “a loro furono affidati gli oracoli di Dio” .Essi sono:Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio, Giosuè, Giudici, Ruth, 1 Samuele, 2 Samuele, 1 Re, 2 Re, 1 Cronache, 2 Cronache, Esdra, Nehemia, Ester, Giobbe, Salmi, Proverbi, Ecclesiaste, Cantico dei Cantici, Isaia, Geremia, Lamentazioni, Ezechiele, Daniele, Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Nahum, Habacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaría, Malachia. Accettiamo il Nuovo Testamento, composto di 27 libri che sono:Vangelo secondo Matteo, Vangelo secondo Marco, Vangelo secondo Luca, Vangelo secondo Giovanni, Atti degli Apostoli, Epistole di Paolo Apostolo: ai Romani, 1 Corinzi, 2 Corinzi, Galatí, Efesini, Filippesi, Colossesi, i Tessalonicesi, 2 Tessalonicesi, 1 Timoteo, 2 Timoteo, Tito, Filemone, Epistola agli Ebrei, Epistola di Giacomo, 1 Epistola di Pietro Apostolo, 2 Epistola di Pietro Apostolo, 1 Epistola di Giovanni apostolo, 2 Epistola di Giovanni Apostolo, 3 Epistola di Giovanni Apostolo, Epistola di Giuda, Apocalisse di Giovanni.Crediamo che la Bibbia sia assolutamente indispensabile per avere. La rivelazione completa di Dio, in quanto la natura, pur manifestando “le perfezioni invisibili di Lui, la Sua eterna potenza e divinità” non sono sufficiente ad indurre l'uomo a adorare Dio in “ in spirito e verità ” L'umanità “non ha conosciuto Dio con la propria sapienza ” e per questa ragione ha bisogno di una rivelazione attendibile come quella che c’è data dalla Bibbia. Quando affermiamo: “Ispirata parola di Dio”, intendiamo riferirci alla “influenza soprannaturale dello Spirito di Dio che ha spinto gli scrittori sacri a scrivere verità divine senza errori”. Per questa ragione, crediamo che lo Spirito Santo utilizzò tutte le loro facoltà ed operò per loro mezzo, preservando le caratteristiche proprie della loro personalità, in un rapporto di meravigliosa ed insondabile collaborazione tra lo Spirito di Dio e gli scrittori sacri. Quando affermiamo che la Bibbia è “l’unica infallibile ed autorevole regola della nostra fede e condotta”, dichiariamo di credere nell'ispirazione verbale e plenaria delle Scritture. UNICA in quanto costituisce la sola attendibile, indispensabile e completa rivelazione di Dio e, in particolare affinché certi della vita eterna quanti credono nel nome del Figliuolo di Dio. INFALLIBILE in quanto ispirata sia nei pensieri che nelle parole dell’unico autore della rivelazione, lo Spirito Santo. Poiché Dio è perfezione, verità ed amore, ne consegue l'assoluta e totale infallibilità della rivelazione biblica “tutta la Scrittura... (ogni Scrittura) è ispirata da Dio ed utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia ”.AUTOREVOLE in quanto riconosciamo ad essa l'assoluta autorità in materia di fede e di condotta quale norma esclusiva e fondamento della nostra fede e fondamento della nostra vita comunitaria ed individuale. POICHÉ crediamo all'ispirazione verbale e plenaria delle Sacre Scritture, accettiamo unicamente la traduzione dai testi originali nelle attuali versioni evangeliche in lingua italiana “Giovani Diodati” e “Riveduta” Altre traduzioni della Bibbia che utilizzano metodi diversi dal letterale, nell'intento di renderne più accessibile ed immediato il contenuto, giungono molto spesso invece, ad indebolire e quindi travisare il significato di alcuni termini e di interi passi biblici sono usati soltanto come strumento di studio e di confronto.
“CREDIAMO NELL'UNICO VERO DIO, ETERNO, ONNIPOTENTE, CREATORE E SIGNORE DI TUTTE LE COSE E CHE NELLA SUA UNITA’ VI SONO TRE PERSONE DISTINTE: “PADRE, FIGLIUOLO, SPIRITO SANTO"
(Efesini 4:6; Matteo 28:19; Luca 3:22; 1 Giovanni 5:7)
Affermiamo dunque che l'Unico vero Dio, ha manifestato Se stesso come l’autoesistente “Io sono” Jahveh il Creatore del cielo e della terra, il Redentore dell’umanità che si è rivelato come: Padre, Figliuolo e Spirito Santo. E termine "Persone" relativo a Dio, è l'unico mezzo che consente di esprimere, in termini specifici, quello che Cristo ha insegnato; ma questa distinzione è inspiegabile in quanto in scrutabile e incomprensibile .Il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo non sono mai identici come Persona; né confusi come rapporto. Il Figliolo è col Padre e il Padre è col Figliuolo, riguardo alla comunione. Il Padre non è dal Figliuolo, ma il Figliuolo è dal Padre, riguardo alla autorità. Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figliuolo, riguardo alla natura, alla relazione, alla collaborazione e all'autorità. Perciò nessuna delle Persone della Deità Esiste ed opera separatamente o indipendentemente dalle altre , le tre Persone della Trinità sono Uno. Esse sono unificate nella loro natura essenziale, ma hanno tre centri di coscienza. Non sono tre Divinità separate, ma neanche una sola Persona. Esse sono "tre persone in una sola essenza".Le tre Persone della Trinità sono Uno in volontà e scopo. Esse collaborano insieme nella creazione ed operano insieme nella nuova creazione. La “nuova nascita”. Sono Uno nella loro gloria ed Ognuna è degna di ricevere la stessa misura di adorazione e di riverenza. L'unità divina è un'unità composita e in quest’unità vi sono realmente tre Persone distinte, ognuna delle quali è supremamente cosciente delle altre due. Le tre Persone cooperano insieme con una mente ed uno scopo, perciò sono Uno nel senso più vero del termine. Il Padre crea; il Figliuolo redime e lo Spirito Santo santifica; tuttavia in ognuna di queste azioni sono tutti e tre presenti. La Sacra Scrittura afferma i seguenti attributi ed atti divini di ogni Persona della Trinità:1) Ogni persona è creatrice .2) Ogni Persona divina è chiamata Jahveh .3) Ogni Persona divina è sorgente di vita .4) Ogni Persona è divina .5) Risuscitò Cristo .6) Risuscita i morti. 7) Abilita al ministerio cristiano .8) Santifica il popolo di Dio. Altre prove che lo Spirito Santo è una Persona sono date fai titoli espressi di Lui nella Bibbia, come paracleto, consolatore ”. Egli è una Persona per le opere che compie, infatti: insegna ; prega ; ordina ; opera miracoli ; nomina dei predicatori , li guida , predice , rivela le cose profonde di Dio . Nessuna influenza impersonale o energia potrebbe compiere questi atti. La Sacra Scrittura dando vari nomi allo Spirito Santo descrive e sottolinea particolari della Sua natura, della Sua opera e del Suo ministerio, Egli è chiamato:Lo Spirito di Dio , perché è l'Esecutore della divinità opera nella creazione, nella rigenerazione e nella resurrezione;Lo Spirito di Cristo - perché è mandato nel nome di Cristo e la Sua missione particolare è quella di glorificare Cristo. Per mezzo di Lui il Cristo glorificato perché dimora nella chiesa ed in ogni singolo cristiano;Il Consolatore - Paracleto è vicino al credente per aiutarlo;Lo Spirito Santo - perché è Santo nella Sua natura ed una delle Sue opere principali è la santificazione del credente;Lo Spirito di Grazia - perché contendendo con l'individuo gli impartisce grazia per ravvedersi e potenza per la santificazione, la perseveranza e il servizio cristiano;Lo Spirito della Vita - per la Sua funzione speciale nella divinità e la creazione e preservazione della vita naturale e spirituale; Lo Spirito di Adozione perché è Colui che testimonia al nostro spirito che siamo figliuoli di Dio.
“CREDIAMO CHE IL SIGNORE GESU’ CRISTO FU CONCEPITO DALLO SPIRITO SANTO ED ASSUNSE LA NATURA UMANA NEL SENO DELLA VERGINE MARIA. VERO DIO E VERO UOMO”
(Giovanni 1: 1,2,14; Luca 1:34,35; Matteo 1:23)
Il titolo "Signor Gesù Cristo" è un nome proprio. Non è mai applicato nel Nuovo Testamento, al Padre, o allo Spirito Santo. Perciò appartiene esclusivamente al Figliuolo . Il Signor Gesù Cristo, riguardo alla Sua natura divina ed eterna, è propriamente ed unicamente l’Unigenito del Padre, ma riguardo alla Sua natura umana, Egli è propriamente anche il Figliuolo dell’Uomo. Egli è perciò riconosciuto essere Dio e uomo; ed essendo Egli Dio e uomo, è l’ “Emmanuele”, Dio con noi .Poiché il nome Emmanuele abbraccia sia Dio che l’uomo in una Persona, il nostro Signore Gesù Cristo ne consegue che il titolo "Figliuolo di Dio" descrive la Sua propria divinità ed il titolo "Figliuolo dell'Uomo", la Sua propria umanità. Perciò il titolo "Figliuolo di Dio”, gli appartiene nell'ordine dell'eternità ed il titolo, “Figliuolo dell'Uomo”, Gli appartiene nell'ordine del tempo .Possiamo divenire figli di Dio mediante la nuova nascita, ma Gesù è il Figliuolo di Dio in senso unico da tutta l'eternità. Gesù chiari questo dal modo che si riferiva al Padre. Egli non disse mai: "Padre nostro" quando includeva Se stesso. Egli chiamò, «Padre mio" e parlò ai discepoli del "Padre vostro». Perciò, Cristo Gesù non ha derivato il titolo "Figlio di Dio" soltanto dal fatto,della incarnazione, o dalla Sua relazione con l'economia della redenzione. Negare che il Padre è vero ed eterno Padre, e che il Figliuolo è vero ed eterno Figliuolo, è una negazione della distinzione e rapporto nell’essere di Dio; una negazione del Padre, del Figliuolo e della verità che Gesù Cristo sia venuto in carne .Crediamo dunque che in Cristo Gesù coesistono due nature: quella divina e quella umana, unite insieme nella stessa Persona, senza confusione, né separazione. né mutamento, serbando con esse le proprie distinte caratteristiche, e quindi che Gesù Cristo è allo stesso tempo, vero Dio e vero uomo. Affermiamo altresì che la natura umana, per virtù dello Spirito Santo, esprime il miracolo sublime ed inspiegabile dell’incarnazione con la nascita verginale di Cristo . Mediante la quale Egli assunse, nel seno di Maria, unicamente la natura umana per essere il "solo mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, il quale diede se stesso qual prezzo di riscatto per tutti »
“CREDIAMO NELLA SUA VITA SENZA PECCATO, NEI SUOI MIRACOLI, NELLA SUA MORTE VICARIA, NELLA SUA RESURREZIONE, NELLA SUA ASCENSIONE ALLA DESTRA DEL PADRE, QUALE UNICO MEDIATORE. NEL SUO PERSONALE ED IMMINENTE RITORNO PER I REDENTI E POI SULLA TERRA IN POTENZA E GLORIA PER STABILIRE IL SUO REGNO"
(1 Pietro 2:22; 2 Corinzi 5:2 1; Atti 2:22; 1 Pietro 3:18; Romani 1:4; 4:25; 1 Corinzi 15:4; Atti 10:38; 1 Timoteo 2:5; Giovanni 14:1 3; 1 Corinzi 15:25)
Il Signore Gesù Cristo è l'eterno “Figliuolo di Dio”. Le Sacre Scritture dichiarano:a. La Sua vita immacolata. Egli infatti è “santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori... Egli che non commise peccato e nella cui bocca non fu trovata alcuna frode ”.b. I Suoi miracoli. “Iddio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza... Egli è andato attorno facendo del bene e guarendo tutti coloro che erano sotto il dominio del diavolo ”.c. La Sua morte vicaria sulla croce, cioè che Egli ha preso il posto di noi peccatori. «Cristo è morto per i nostri peccati secondo la Scrittura "; "Colui che non ha conosciuto peccato Egli (Dio) lo ha fatto essere peccato per noi affinché noi diventassimo giustizia di Dio in Lui ".d. La Sua resurrezione corporale dai morti. Cristo, dopo che ebbe sofferto, si presentò vivente, con molte prove agli Apostoli che aveva scelto facendosi vedere da loro per quaranta giorni e ragionando delle cose relative al regno di Dio .e. La Sua ascensione ed esaltazione alla destra di Dio. “Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha assegnato un nome al di sopra di ogni nome affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre ”.f. Il Suo imminente ritorno. Infatti Gesù ha promesso "Tornerò e vi accoglierò presso di me ". Gli angeli promisero che "questo Gesù che è stato tolto da voi e assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l'avete veduto andare in cielo ". “Ben 318 riferimenti del Nuovo Testamento parlano dei ritorno del Signore, come “La beata speranza” della Chiesa, “l'apparizione della gloria del nostro grande e Salvatore, Cristo Gesù .La resurrezione di coloro che sono morti in Cristo e la loro traslazione insieme con i credenti viventi e rimasti fino alla venuta del Signore, costituiscono l'imminente compimento della "beata speranza" dei credenti. Gli eventi che seguiranno culmineranno con il riconoscimento della Signoria di Cristo, da parte dell'intera umanità.
"CREDIAMO ALL'ESISTENZA DEGLI ANGELI CREATI TUTTI PURI E CHE UNA PARTE DI QUESTI, CADUTI IN UNA CORRUZIONE E PERDIZIONE IRREPARABILI, PER DIRETTA AZIONE DI SATANA, ANGELO RIBELLE, SARANNO CON LUI ETERNAMENTE PUNITI"
(Matteo 25:41; Efesiní 6:11,12)
Le Sacre Scritture presentano gli angeli come degli esseri creati prima della creazione dell'uomo. Essi sono numerosi, immortali e vengono definiti come “spiriti ministratori ” in quanto non posseggono un corpo simile al nostro e quindi hanno facoltà diverse da quelle umane. Essi sono però esseri reali, con una propria individuale personalità che si esprime liberamente e hanno il ruolo di messaggeri di Dio ”.La Bibbia afferma altresì, che per la sua ribellione, Lucifero fu scacciato dal cielo insieme ad altri angeli ribelli e che con loro sarà punito eternamente .Come gli angeli fedeli a Dio sono «spiriti ministratori mandati a servire a pro di quelli che hanno a ereditare la salvezza ", così Satana e gli angeli ribelli operano per ostacolare il piano divino della redenzione.
“CREDIAMO CHE SOLTANTO IL RAVVEDIMENTO E LA FEDE NEL PREZIOSO SANGUE DI CRISTO, UNICO SOMMO SACERDOTE, SIANO INDISPENSABILI PER LA PURIFICAZIONE DEL PECCATO”
(Romani 3:24, 25; Atti 2:38; I Pietro 1:18, 19; Efesini 2:8;)
L’uomo fu creato da Dio senza peccato, come essere morale libero e quindi con potere di scelta. Tuttavia egli cadde per una trasgressione volontaria incorrendo così non soltanto alla morte fisica, ma anche in quella spirituale, che è separazione da Dio. Per questa ragione, per riconciliarsi con Dio, egli ha bisogno della purificazione dal peccato che si ottiene mediante il ravvedimento che esprime l’aspetto umano della salvezza e al quale esortava Cristo con le parole: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo ”.Il ravvedimento non è un atto esteriore e formale che si collega a qualche rito particolare, ma è il mutamento della mente e del cuore, è pio dolore per il peccato commesso e decisione di abbandonarlo per sempre. Questa decisione è accompagnata da fede attiva che Dio dona al credente che si dispone ad accettare Cristo come Salvatore, infatti questa fede, o fiducia totale, nell’opera redentrice che Cristo ha compiuto sulla croce versando il Suo sangue e donando la Sua vita per il peccatore, non viene da noi è il dono di Dio.
“CREDIAMO CHE LA RIGENERAZIONE (NUOVA NASCITA) PER OPERA DELLO SPIRITO SANTO E’ ASSOLUTAMENTE ESSENZIALE PER LA SALVEZZA”
(Giovanni 3:3; 1 Pietro 1:23; Tito 3:5-7;)
La “nuova nascita” o rigenerazione, è quella esperienza che rende l’uomo partecipe della natura divina e lo fa nascere nella famiglia di Dio. “A tutti quelli che l’hanno ricevuto Egli (Cristo) ha dato il diritto di diventare figlioli di Dio; “a quelli cioè che credono nel suo nome ”. “Egli (Cristo) ci ha largito le sue preziose e grandissime promesse, onde per mezzo loro noi fossimo fatti partecipi della natura divina, dopo essere fuggiti dalla corruzione che è nel mondo per via della concupiscenza ”. L’Agente di questa rigenerazione non è una riforma o un miglioramento della vecchia natura, ma è una creazione nuova . “Infatti, se dunque uno è in Cristo egli è una nuova creatura, le cose vecchie son passate, ecco son diventate nuove ”. Quella nuova vita si manifesta ricevendo Cristo come Salvatore, si evidenzia interiormente con il perdono dei peccati, e la certezza della vita eterna, sulla base delle promesse di Cristo espresse nell’Evangelo e nella diretta testimonianza dello Spirito Santo. Infatti, “lo Spirito attesta, insieme col nostro spirito che siamo figlioli di Dio; eredi di Dio e coeredi di Cristo ”. L’evidenza esteriore di questa esperienza è una vita di giustizia e santità, che consente di “rinunciare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo, temperatamente, giustamente, e piamente .
“CREDIAMO ALLA GUARIGIONE DIVINA SECONDO LE SCRITTURE: MEDIANTE LA PREGHIERA, L’UNZIONE DELL’OLIO, E L’IMPOSIZIONI DELLE MANI”
(Isaia 53:4,5; Matteo 8 16, 17; 1 Pietro 2:24; Marco 16:17, 18; Giacomo 5:14-16;)
La guarigione divina è parte integrante del messaggio dell’Evangelo, è liberazione dalla malattia, provveduta mediante l’opera che Cristo ha compiuto sulla croce ed è privilegio di tutti i credenti. Infatti Cristo “ha portato Egli stesso i nostri peccati nel suo corpo, sul legno (la croce), affinché morti al peccato vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati sanati” . Tuttavia credendo alla realtà della guarigione divina come possibilità di liberazione dall’infermità in risposta della fede in Cristo, non ci opponiamo alla scienza medica, ne condanniamo il ricorso ad essa e ringraziamo Iddio per tutti i suoi successi. Proclamiamo soltanto che, quando l’uomo non può più nulla, Dio può ancora tutto e, per questo preghiamo per i malati disposti a credere alla guarigione per la fede nel nome di Cristo Gesù, il Signore. Secondo le Sacre Scritture questa guarigione avviene per mezzo della preghiera, nelle forme descritte dal nuovo testamento. L’imposizione delle mani, “imporranno le mani agli infermi ed essi guariranno ” infatti i discepoli di Cristo “andarono a predicare da per tutto, operando il Signore con essi e confermando la Parola coi segni che l’accompagnavano ”. Il carisma delle guarigioni, come “manifestazione dello Spirito (Santo) per l’utile comune ; quindi per la Comunità dei credenti ed anche per la società umana. Somministrazione dell’unzione dell’olio, come ordinato esplicitamente: “C’è qualcuno fra voi infermo? Chiami gli anziani della Chiesa, e preghino essi per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore; e la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà, e se egli ha commesso dei peccati gli saranno perdonati rimessi . Dal testo appare chiara la pratica esistente nella Chiesa dell’era apostolica anche di quest’ultimo metodo per la guarigione divina utilizzato su richiesta specifica del malato con il fine della guarigione e non come è stato impropriamente considerato, nell’unzione ai morenti.
Il Battesimo Nello Spirito Santo
“CREDIAMO AL BATTESIMO NELLO SPIRITO SANTO COME ESPERIENZA SUSSEGUENTE A QUELLA DELLA NUOVA NASCITA, CHE SI MANIFESTA SECONDO LE SCRITTURE CON IL SEGNO INIZIALE DEL PARLARE IN LINGUE, E PRATICAMENTE CON UNA VITA DI PROGRESSIVA SANTIFICAZIONE, NELL’OBBIEDIENZA A TUTTA LA VERITA’ DELLE SACRE SCRITTURE, NELLA POTENZA PER L’ANNUNCIO DI “TUTTO L’EVANGELO” AL MONDO.
(Atti 2:4, 42-46; 8:12-17; 10:44-46; 11:14-16; 19:2-6; Marco 16:20; Giovanni 16:13; Matteo 28:19, 20;)
Il battesimo nello Spirito Santo, come esperienza distinta e susseguente a quella della rigenerazione, è esplicitamente dimostrato dall’esperienza dei discepoli del Signore e dei cristiani dell’era apostolica. Infatti Gesù ordino”di attendere quello che il Padre aveva promesso ” ai Suoi quando erano già nati di nuovo e convertiti. Egli aveva detto loro “voi siete già netti ”e “voi già siete mondi a motivo della Parola che vi ho annunciata ”. Gesù aveva affermato che i loro nomi erano scritti in cielo (Luca 10:20) e, risorto, “soffiò su di loro e disse: ricevete lo Spirito Santo ”. Il verbo:”soffiò non si incontra altrove nel testo greco originale del Novo Testamento, ma è il medesimo usato nella versione greca dei LXX per tradurre (Genesi 2:7); dove è detto che dopo aver formato l’uomo dalla polvere della terra Dio “gli soffiò nelle narici un alito vitale”. Cristo dunque, con questa parola si identifica totalmente con Jahveh. Gesù non fa qui una semplice promessa, non da solo un segno di quanto doveva accadere alla Pentecoste, o primizia della maggiore e più gloriosa effusione, che doveva avvenire a Pentecoste. A chi domanda quale relazione passi fra questa effusione dello Spirito e quella che avvenne a Pentecoste, così rispondono Moulton e Milligan: “il dono presente si riferisce alla vita interna degli apostoli; il dono futuro, alla loro preparazione più esterna per l’opera; ora il Signore vuole farli salire ad un grado superiore di vita spirituale, illuminando e vivificando le loro anime; alla Pentecoste li renderà atti a produrre un effetto sugli altri”.Tuttavia essi dovettero attendere d’esser rivestiti della potenza dall’alto ed Egli specificò: “Voi sarete battezzati con lo Spirito Santo fra non molti giorni ”. La stessa predicazione di Pietro presenta lo schema cronologico dell’esperienza cristiana: “Ravvedetevi, ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, (Cioè con la Sua autorità) per la remissione dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo, perché per voi è la promessa, e per i vostri figlioli e per tutti quelli che son lontani e per quanti il Signor Iddio nostro ne chiamerà ”.Dei cristiani di Samaria è detto: “e quando ebbero creduto a Filippo che annunciava loro la Buona Novella relativa al regno di Dio e al nome di Gesù Cristo, furono battezzati, uomini e donne … Or gli apostoli ch’erano a Gerusalemme avendo inteso che la Samaria aveva ricevuta la Parola di Dio, vi mandarono Pietro e Giovanni. I quali, essendo discesi là, pregarono per loro affinché ricevessero lo Spirito Santo . E’ evidente, anche in questo caso, l’identica cronologia delle esperienze cristiane. La stessa cosa si riscontra nella conversione di Cornelio, il quale, mentre Pietro annunciava il messaggio della salvezza, credette insieme con “tutti coloro che udivano la Parola ”, furono rigenerati e poi battezzati nello Spirito Santo, “poiché lì udivano parlare in altre lingue e magnificare Iddio ”. La conversione di Paolo e quella dei discepoli di Efeso , confermando la stessa esperienza biblica del battesimo nello Spirito Santo come susseguente alla nuova nascita credere che il segno iniziale del battesimo nello Spirito Santo sia il parlare in altre lingue (glossolalia), secondo che lo Spirito di Dio dà d’esprimersi , è anche questo conforme all’insegnamento del Nuovo Testamento, infatti: Tutti i credenti che si trovavano nell’alto solaio il giorno della Pentecoste, furono ripieni dello Spirito Santo e “cominciarono a parlare in altre lingue secondo che lo Spirito dava loro d’esprimersi”.A Samaria, anche se non detto esplicitamente che i credenti battezzati nello Spirito Santo parlavano in altre lingue, è implicito che ci fu una manifestazione esteriore, tanto che Simon mago offerse del denaro per ricevere “questa potestà ”.Paolo da Tarso fu, dopo la conversione, ripieno dello Spirito Santo e, molti anni più tardi, egli confermerà la sua propria esperienza del battesimo dello Spirito Santo dicendo: “Io ringrazio Iddio che parlo in lingue più di tutti voi ”.I credenti di Cesarea ricevettero il battesimo dello Spirito Santo e Pietro e quelli che erano con lui rimasero stupiti “perché li udivano parlare in altre lingue e magnificare Iddio ”. L’apostolo Pietro testimonierà in seguito che l’esperienza dei credenti di Cesarea era perfettamente scritturale, dicendo: “lo Spirito Santo del Signore scese su loro com’era sceso su noi da principio ”. Anche i credenti di Efeso, dopo che lo Spirito Santo scese su loro, “parlavano in lingue e profetizzavano ”. Il termine: “segno iniziale” è usato per sottolineare che si tratta dell’evidenza dell’avvenuto arrendersi del credente in quel momento alla volontà e alla potenza dello Spirito Santo. Praticamente, gli effetti del battesimo nello Spirito Santo, si manifestano nel credente potenziandone la progressiva santificazione: cioè il continuo atto di separazione da tutto quello che è malvagio, e di consacrazione per la propria vita a Dio, con l’offerta continua di ogni facoltà umana al dominio e al controllo dello Spirito Santo. Infatti la Bibbia insegna che il credente deve procacciare un’esistenza di “santificazione, senza la quale nessuno vedrà Signore ” Lo Spirito Santo rende il credente capace di ubbidire all’ingiunzione: “siate santi perché io son santo ”. La santificazione si può realizzare identificandosi ogni giorno per fede nella morte e resurrezione di Cristo e presentando i nostri corpi “in sacrificio vivente, santo, accettevole a Dio ”, con una resa incondizionata allo Spirito Santo. che rende capace di ubbidire a tutta la Verità delle Sacre Scritture. Oltre che la santificazione personale del credente, il battesimo dello Spirito Santo ha lo scopo di conferire autorità e potenza ai credenti per l’attuazione del Grande Mandato di Cristo . Gesù infatti prima di ascendere al cielo disse ai Suoi: “Voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea a Samaria e fino all’estremità della terra ”.
I Carismi e Le Grazie Dello Spirito Santo
“CREDIAMO AI CARISMI E ALLE GRAZIE DELLO SPIRITO SANTO NELLA VITA DEI CRISTIANI CHE, NELL’ESERCIZIO DEL SACERDOZIO UNIVERSALE DEI CREDENTI, SI MANIFESTANO PER L’EDIFICAZIONE, L’ESORTAZIONE E LA CONSOLAZIONE DELLA COMUNITA’ CRISTIANA E CONSEGUENTEMENTE DELLA SOCIETA’ UMANA”.
(I Corinzi 12:4-11; Galati 5:22; Ebrei 13:15; Romani 12:1)
Il termine “carisma” è usato nel Nuovo Testamento col significato di capacità, facoltà, ricevuta come conseguenza della grazia divina. I carismi sono distribuiti dallo Spirito Santo “a ciascuno in particolare come Egli vuole ” e la manifestazione di questi è data “per l’utile comune ”. In (I Corinzi 12:8-11), è dato l’elenco di questi “carismi” che sono suddivisi in tre classi:Quelli relativi alla conoscenza soprannaturale: parola di sapienza, parola di conoscenza, e discernimento degli spiriti;Quelli relativi alle azioni soprannaturali: fede, potenza di operare miracoli, e doni di guarigione;Quelli relativi alla parola soprannaturale: profezia, lingue ed interpretazione delle lingue. Questi carismi si manifestano nella comunità cristiana “per l’edificazione, l’esortazione e la consolazione” e vengono distribuiti dallo Spirito Santo ad alcuni credenti nell’esercizio del sacerdozio universale, in quanto crediamo che nella comunità cristiana ognuno, guidato e ripieno dello Spirito Santo, può essere uno Strumento usato da Dio per la benedizione degli altri. Con l’espressione “grazie dello Spirito Santo” si intende particolarmente quello che nel Nuovo Testamento è definito “frutto dello Spirito Santo”, come è descritto nell’epistola in (Galati 5:22); è questa la manifestazione del carattere, riprodotto dallo Spirito Santo nella vita del credente disposto a mettere “ogni premura ” perché queste grazie abbondino. I carismi e le grazie dello Spirito Santo testimoniano quindi, anche nell’ambito della società, l’efficacia dell’opera di Cristo nella vita di quanti credono ed accettano per fede le promesse di “Tutto l’evangelo”.
I Ministeri Del Signore Glorificato
“CREDIAMO AI MINISTERI DEL SIGNORE GLORIFICATO, QUALI STRIUMENTI AUTOREVOLI DI GUIDA, D’INSEGNAMENO, DI EDIFICAZIONE E DI SERVIZIO NELLA COMUNITA’ CRISTIANA, RIFUGENDO DA QUALSIASI FORMA GERARCHICA”
(Efesini 1:22, 23; 4:11-13; 5:23; Colossesi 1:18).
La Sacra Scrittura mettendo in evidenza il sacerdozio universale dei credenti, in quanto tutti coloro che hanno accettato Cristo per fede ed ubbidiscono a “tutto l’evangelo”, sono membri del corpo universale di Cristo e hanno in esso funzioni differenti “secondo la grazia che è stata data ”, insegna che il Signore glorificato ha dato “gli uni come apostoli; gli altri come profeti; gli altri come evangelisti, gli altri come pastori e dottori ”, quali strumenti di guida, d’insegnamento, di elevazione e di servizio per l’evangelizzazione del mondo, l’adorazione a Dio in Spirito e Verità e l’edificazione del corpo di Cristo. Crediamo però che tali ministeri, come anche i carismi, esercitati dai credenti, non vadano usati come titolo di distinzione personale, affinché tutta la gloria torni al Signore che li ha distribuiti per mezzo del Suo Spirito. In Romani 12:6, vengono citati altri ministeri, generalmente riconosciuti di carattere pratico, come dell’esortazione, del dare, della presidenza e del ministerio pratico del diaconato . I termini biblici “anziano”, “pastore” e “vescovo”non risultano nel Nuovo Testamento essere dei titoli ma qualificazioni dello stesso ministerio di responsabilità o di guida spirituale della comunità locale ed esprimevano rispettivamente i concetti di maturità; cura delle anime, predicazione; sorveglianza spirituale dei credenti. La suddivisione fra clero e laicato, che ha distinto impropriamente, in seno al Cristianesimo i ministri del popolo istituendo quindi un ordine ecclesiastico di carattere gerarchico, è sorta dopo il terzo secolo, sostituendosi, totalmente al concetto biblico del sacerdozio universale dei credenti. Prima di allora ogni comunità cristiana locale era governata spiritualmente da un consiglio di “anziani”, i quali singolarmente o collettivamente secondo il ministerio affidato loro dal Signore glorificato assumevano la responsabilità della presidenza, della predicazione e della cura delle anime. Per questa ragione riteniamo che l’esercizio del ministerio cristiano si esprime con la vocazione divina ed il riconoscimento delle Chiese. Esso non costituisce però uno stato diverso da quello proprio da quello proprio del sacerdozio universale dei credenti.
“CREDIAMO ALLA RESURREZIONE DEI MORTI, ALLA CONDANNA DEI REPROBI E ALLA GLORIFICAZIONE DEI CREDENTI”
(Matteo 25:46; Atti 24:15; Giovanni 5:28:29; Apocalisse 20:11-15);
In tutta la Sacra Scrittura il termine morte non significa mai estinzione dell’essere, ma separazione; per resurrezione quindi, si intende la ricostituzione, in forma incorruttibile, dell’uomo negli elementi che costituiscono il suo “intero essere … lo spirito, l’anima ed il corpo ”. Questa resurrezione, secondo la Bibbia è universale anche se avviene nel piano di Dio, in tempi diversi . Coloro che hanno accettato Cristo ed hanno ubbidito alla Sua Parola risorgeranno in “resurrezione di vita”, “beato e santo è colui che partecipa alla prima resurrezione”, e gli altri in “resurrezione di giudizio ”I primi godranno appieno la “vita eterna” con Dio;gli altri la separazione eterna da Lui.
“CELEBRIAMO IL BATTESIMO IN ACQUAPER IMMERSIONE, NEL NOME DEL PADRE E DEL FIGLIOLO E DELLO SPIRITO SANTO, PER COLORO CHE FANNO PROFESSIONE DELLA PROPRIA FEDE NEL SIGNORE GESU’ CRISTO COME LORO PERSONALE SALVATORE”.
(Matteo 28:18, 19; Atti 2:38; 8:12)
Il culto della Chiesa dell’era apostolica, secondo quanto appare nel Nuovo Testamento, non seguiva uno schema liturgico formale e rigido, ma esso consisteva nel canto comunitario, nella preghiera spontanea, nella lettura delle Sacre Scritture, nella predicazione della parola, con testimonianze, esercizio dei Carismi dello Spirito Santo e raccolta delle offerte per l’aiuto ai bisognosi e il sostegno della diffusione del messaggio cristiano. Nell’ambito della celebrazione del culto a Dio “in Spirito e verità”, venivano amministrati i due ordinamenti dati direttamente da Cristo agli Apostoli: “il battesimo in acqua” e la “cena del Signore”. Questi due ordinamenti sono rispettivamente, la testimonianza dell’opera che Cristo compie nel credente che pone in lui tutta la sua fiducia e il ricordo della morte del Signore celebrato con gratitudine. Il battesimo secondo la Sacra Scrittura, è una sola immersione totale del credente che si è ravveduto dai propri peccati ed ha accettato Cristo come proprio fedele e personale Salvatore e Signore, dichiarandosi disposto a camminare con Lui in “novità di vita ”.Il battesimo è amministrato secondo la formula stabilita da Cristo stesso quando disse ai suoi discepoli: “andate, dunque, per tutto il mondo, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del figliolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d’osservare tutte le cose che io v’ho comandate ”.Tutti i riferimenti che si trovano nel libro degli Atti degli apostoli, riguardanti il “battesimo nel nome di Gesù Cristo ”, non si riferiscono alla formula battesimale, ma unicamente all’accettazione del battesimo istituito da Gesù e amministrato in ubbidienza al Suo ordine. Il battesimo in acqua è una testimonianza simbolica dell’unione del credente con Dio, come prova dell’avvenuto ravvedimento e della nuova nascita esperimentata per la fede in Cristo, secondo l’Evangelo.